Il Vademecum di Denis Alborino Torri

La Commissione Europea fornisce periodicamente delle Roadmaps che mirano a informare i cittadini e le parti interessate sul proprio lavoro, per consentire loro di fornire un feedback e di partecipare in modo efficace alle future attività di consultazione. I cittadini e le parti interessate sono in particolare invitati a fornire pareri per favorire la comprensione del problema da parte della Commissione e delle possibili soluzioni, oltre che condividere qualsiasi informazione pertinente che potrebbero avere.

Qui il fiscalista Denis Alborino Torri illustra gli ultimi lavori della Commissione in ambito di cooperazione amministrativa fiscale. La Roadmap è fornita a solo scopo informativo. Non pregiudica la decisione finale della Commissione in merito alla prosecuzione di questa iniziativa o al suo contenuto definitivo. Tutti gli elementi dell’iniziativa descritti dal documento, inclusi i tempi, sono soggetti a modifiche.

Contesto e ambito di valutazione

 La direttiva sulla cooperazione amministrativa nel settore della tassazione 2011/16/UE (CAS) stabilisce le norme e le procedure per la cooperazione tra Stati membri sullo scambio di informazioni, che è prevedibilmente rilevante per l’amministrazione fiscale degli altri Stati membri. L’obiettivo generale è tutelare gli interessi finanziari degli Stati membri e dell’UE garantendo nel contempo il corretto funzionamento del mercato unico e la concorrenza leale. Più specificamente, la direttiva istituisce un sistema comune di cooperazione tra gli Stati membri, che consente loro di aiutarsi reciprocamente, attraverso lo scambio di informazioni, a garantire un’adeguata riscossione delle imposte. Inoltre, il CAS sorveglia lo scambio di informazioni per via elettronica, nonché norme e procedure per la cooperazione tra gli Stati membri e la Commissione sul coordinamento e la valutazione.

Il DAC ha sostituito la direttiva sull’assistenza giudiziaria 77/799/CEE (MAD). Le disposizioni del CAS sono intese a rafforzare la cooperazione amministrativa, come lo scambio di informazioni nelle sue varie forme: su richiesta, spontaneamente e anche in modo automatico. Inizialmente, gli Stati membri dovevano scambiare informazioni bilaterali dall’1.1.2015, in modo automatico su cinque categorie di reddito e capitale: reddito da lavoro, commissioni degli amministratori, prodotti di assicurazione sulla vita, pensioni, proprietà e reddito da beni immobili (DAC1). Fin dalla sua adozione, la direttiva è stata modificata per quanto riguarda lo scambio automatico di informazioni tra le autorità fiscali, per includere anche le informazioni sul conto finanziario (DAC2), ruling fiscali transfrontalieri e accordi preventivi sui prezzi (CAS 3), relazioni paese per paese (CAS 4) e garanzia che le autorità fiscali abbiano accesso a determinati dati antiriciclaggio (CAS 5).

Questa valutazione fa seguito alla richiesta dell’articolo 8b del CAS che stabilisce che prima del 1 ° gennaio 2019 la Commissione deve presentare una relazione che fornisca una panoramica e una valutazione degli scambi e, se del caso, presentare una proposta al Consiglio per un ulteriore rafforzamento dell’efficienza della cooperazione amministrativa attraverso lo scambio automatico di informazioni.

Obiettivo e scopo

Lo scopo di questa valutazione è di esaminare la direttiva UE sulla cooperazione amministrativa nel settore fiscale e di elaborare raccomandazioni per modificare le norme vigenti qualora risultino troppo onerose o inefficaci. La valutazione della direttiva si concentrerà sui seguenti criteri: efficacia, efficienza e rilevanza continua, coerenza con le altre iniziative e priorità politiche. Inoltre, valuterà l’attuazione a tutt’oggi della direttiva negli Stati membri, compresi aspetti come le principali differenze nei livelli di attuazione e applicazione delle sue disposizioni.

In termini di efficacia, la valutazione si concentrerà sulla portata del raggiungimento degli obiettivi fino ad oggi, identificando al contempo i fattori che potrebbero aver ostacolato il processo e le prospettive per gli sviluppi futuri. La valutazione dell’efficienza analizzerà i costi e i benefici associati all’applicazione della direttiva, coprendo tutti quelli maturati dalle diverse parti interessate. La valutazione esaminerà anche se il potenziale di semplificazione e riduzione degli oneri sia stato identificato dalle parti interessate. I costi, i benefici e i risparmi normativi dovrebbero essere identificati e quantificati il più possibile. La valutazione di pertinenza si concentrerà sul Rif. Ares (2018) 1068597 – 26/02/2018, per verificare in che misura le esigenze di amministrazioni fiscali e operatori economici siano riflesse nell’attuale direttiva.

Nell’ambito della valutazione di coerenza, la valutazione esaminerà la corrispondenza tra la direttiva e altre priorità politiche dell’UE. Infine, la valutazione del valore aggiunto dell’UE tenterà di fornire evidenza dell’addizionalità di agire a livello dell’UE rispetto a quella nazionale o di altro tipo – ad es. accordi bilaterali o multilaterali. Il periodo in esame va da gennaio 2013 a fine giugno 2018.

Se del caso, gli effetti non previsti saranno presi in considerazione per ciascuna delle domande e dei criteri di valutazione.

Ogni domanda includerà inoltre l’analisi dei fattori (interni, esterni, sfide, opportunità, ecc.) che potrebbero aver influenzato il raggiungimento degli obiettivi fino ad ora o potrebbero farlo al momento della sua conclusione.

Legiferare meglio: la consultazione dei cittadini e delle parti interessate

I principali soggetti interessati sono le amministrazioni fiscali di tutti gli Stati membri, che sono gli utilizzatori diretti degli strumenti previsti dalla direttiva. I soggetti passivi che effettuano o gestiscono operazioni transfrontaliere nel mercato unico sono considerati parti interessate secondarie, ad es. enti di investimento, società multinazionali, banche e lavoratori transfrontalieri.

  • La DG TAXUD avvierà una consultazione pubblica aperta relativa a questa iniziativa. La consultazione su Internet è un’opportunità per tutte le parti interessate di fornire le proprie opinioni sui problemi e le opportunità connessi al DAC.
  • La Commissione integrerà inoltre la consultazione pubblica con consultazioni più mirate da organizzare nell’ambito dello studio esterno di accompagnamento.

Le parti interessate avranno l’opportunità di fornire un feedback su questa tabella di marcia per quattro settimane dopo la sua pubblicazione. La consultazione pubblica su Internet sarà aperta per i contributi delle parti interessate per un minimo di 12 settimane e il questionario di consultazione sarà disponibile in tutte le lingue ufficiali dell’UE. La consultazione sarà pubblicata sul portale “Legiferare meglio” nonché sulla pagina web della politica della DG TAXUD e pubblicizzata attraverso l’account dei social media della DG TAXUD.

Raccolta dati e metodologia

La relazione di valutazione della Commissione si baserà sui risultati di uno studio esterno sulla direttiva, oltre che sui dati degli Stati membri sulla quantità di scambi. Inoltre, si baserà sui dati dei questionari annuali inviati alle amministrazioni fiscali nazionali relativamente al funzionamento della direttiva e alla valutazione dello scambio automatico di informazioni.

Se necessario, la valutazione raccoglierà nuove prove/dati supplementari dalle parti interessate, in particolare dalle autorità fiscali degli Stati membri, per fornire un quadro equo del funzionamento della direttiva, in particolare nei settori in cui la cooperazione potrebbe ancora essere migliorata. Nel farlo, cercherà di identificare le ragioni alla base dei problemi identificati e dei loro effetti sulle parti interessate, in primo luogo gli Stati membri.

L’obiettivo della valutazione saranno i dati sulle attività fino alla fine del 2017, comunicati alla Commissione entro la metà del 2018. Mentre gli scambi automatici sotto DAC1 sono continuati già da alcuni anni e gli scambi DAC2 e DAC3 sono stati avviati di recente, gli scambi con DAC4 e DAC5 sono ancora in corso e pertanto i dati da questi non verranno inclusi nel documento. La valutazione procederà nelle seguenti fasi: strutturazione, raccolta di informazioni, analisi e reporting.


Commenti a cura di Torri Denis Alborino.

In questi anni di crisi del sistema economico, la internazionalizzazione rappresenta in modo significativo una importante opportunità di indiscussa crescita inizia Denis Torri-Desteco.

In anni recenti si è confusa la delocalizzazione speculativa con l’internazionalizzazione: andare a produrre magliette in Paesi terzi, per venderle in Italia non è delocalizzazione, ma speculazione, spesso anche poco intelligente, afferma Denis Torri Desteco.

Internazionalizzazione significa inserirsi stabilmente in un mercato, sia commercialmente che , se opportuno, produttivamente per servire prevalentemente l’area economica di riferimento.

La maggior parte delle PMI inizia ad esportare i propri prodotti quasi per caso, iniziando a partecipare a Fiere, viaggi organizzati per visite a Paesi esteri, ed anche a volte per passa parola, prosegue Denis Alborino Torri, senza tener conto che  il consolidamento delle esportazioni porta nel tempo a decidere di intraprendere un’attività strutturata secondo un piano strategico di sviluppo.

In molte PMI si notano diversi aspetti negativi da analizzare, prosegue Denis Torri Desteco

  • Insufficiente cultura dell’internazionalizzazione
  • Carenza di elaborazione strategica
  • Razionalità limitata nella gestione delle difficoltà e dell’incertezza (scarsa esperienza internazionale e scarsa disponibilità di informazioni)
  • Limiti nella disponibilità di risorse manageriali e competenze (mancanza di personale adatto a muoversi all’estero)
  • Difficoltà di accesso e di gestione delle risorse finanziarie

Per essere preparati ad affrontare l’attività di export verso i mercati esteri, occorre la consapevolezza delle potenzialità all’internazionalizzazione della propria azienda, per poter così migliorarne la competitività:

  • sostenere lo sviluppo delle azienda per favorire la capacità di interfacciarsi nel panorama internazionale;
  • potenziare le capacità di organizzazione e gestione dei rapporti internazionali nell’ottica di rafforzare i volumi di vendita, i contatti sui mercati internazionali conosciuti e quelli potenzialmente interessanti;
  • intensificare le relazioni con il cliente estero e la gestione dei dati commerciali sui mercati internazionali.

Questi semplici punti rappresentano la base di partenza, asserisce Denis Torri – Desteco

Già iniziando dai  predetti punti, comporta un radicale cambiamento di cultura e mentalità aziendale: vengono inserite ed addestrate figure con conoscenza delle lingue estere, viene modificata tutta la letteratura aziendale, sia tecnica che commerciale, vengono utilizzate nuove forme di pagamento, etc.etc..

Questo ed altro in sintesi sono  gli argomenti che devono essere presi in considerazione per allestire il progetto di internazionalizzazione, precisa Denis Alborino Torri, sempre con un approccio pratico e altamente operativo, con particolare attenzione all’identificazione dei requisiti, punti di forza e criticità delle attività di aziende che si vogliono internazionalizzare. Una volta presa la consapevole decisione di iniziare ad esportare vi sono diversi domande a cui e necessario darsi le risposte ad esempio:

  • Che cosa l’azienda vuole ottenere con la sua presenza nei mercati export?
  • Quali sono le vostre aspettative?
  • L’esportazione è in linea con gli obiettivi aziendali?
  • Che cosa richiede all’azienda l’attività di esportazione in termini di risorse del personale, produttive e finanziarie e come queste esigenze saranno soddisfatte?
  • Siete in grado di essere competitivi nei mercati export?

Oltre agli aspetti sopra descritti, si tenga presente che le PMI, hanno una notevole potenzialità al fine di allestire il proprio progetto di massima, andando a analizzare, supportati da esperti del settore, anche i seguenti punti, prosegue Denis Alborino Torri.

  • Il marketing internazionale come strumento di valutazione e di approccio ai mercati esteri
  • Le risorse (umane, produttive)
  • La scelta degli obbiettivi
  • Opportunità e minacce
  • I canali
  • I fattori che concorrono alla scelta di un mercato
  • Agenti e distributori: punti critici
  • Protezione proprietà intellettuale
  • Le risorse economiche

Concludendo Torri Denis – Desteco, afferma senza alcun dubbio che:

La vera internazionalizzazione e una delle principali soluzioni per superare i periodi di crisi internazionale.

Denis Alborino Torri